Forse sono state le emozioni, forse la fase di assestamento, fatto sta che piccolo M. oggi (e ieri) è stato un po' agitato. Vero piccolo? Piangi e urli, cose normali, ma ci hai abituati troppo bene e noi rivorremmo il piccolo bimbo pacifico e tranquillo che conosciamo.
E oggi, ti sei attaccato tanto al seno... al ché ci è venuto un dubbio. Tu hai fame! Un bimbo piange per pochi motivi: mal di pancia, febbre, fame. I primi due no, perché fai tanta cacca e non hai febbre, quindi deve essere per forza fame.
Eppure mamma di latte ne ha... mmm, qui gatta ci cova. E il pensiero corre al ciuccio. Eh sì, il fantastico, meraviglioso, straordinario strumento che fa da tappo ai tuoi strilletti, forse lo abbiamo usato un po' troppo. E tu, invece di stimolare il seno, hai masticato il ciuccio: e quindi il latte in più che forse chiedevi per la tua crescita non è arrivato.
E' una teoria eh... certo è che ora siamo nel pomeriggio e dopo averti attaccato ogni volta che lo hai chiesto, sei molto molto più tranquillo. La mamma era un po' preoccupata che tu non stessi bene, ma no, tu stai bene.
Ieri c'è stata anche la cuginetta a dormire da noi: avevamo paura che la presenza di altre persone ti avesse destabilizzato. Invece no, è... fame. E tu sei un po' furbetto, perché tirare il latte è difficile e quando c'è da impegnarsi fai un po' l'isterico... eh eh eh!
E anche noi forse, a darti il ciuccio ad ogni lamento, siamo stati un po' pigri: abbiamo delegato ad un pezzo di gomma, quello che era il nostro compito. E tu ci hai richiamato all'ordine: messaggio rivevuto!
Però non è che il ciuccio non lo useremo mai eh, sappilo: lo useremo lo stretto necessario per la notte.
Oggi compi 22 giorni: incredibile... 20 giorni fa eravamo ancora in ospedale. E tu impari sì, ma anche noi cresciamo con te

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