giovedì 19 marzo 2020

Primi spostamenti con il girello e non solo...

All'inizio era un po' come un seggiolone un po' strano: quel "coso" giallo, con 4 ruotine e un orsetto blu sul "cruscotto", che suona se gli schiacci il naso. Finora la forza propulsiva erano stati mamma e papà e tu probabilmente hai pensato che fosse qualche strana magia a farlo muovere.

Tutto ciò fino ad oggi.

Complice la tua crescita continua, ora i tuoi piedi appoggiano bene: da un paio di giorni ti davi qualche spintarella, ma oggi hai fatto il salto di qualità. Ti sei alzato sui piedi e con una bella spinta, hai mosso da solo il girello. Lo hai spostato più volte, cercando perfino di dargli la direzione voluta verso qualcosa che volevi prendere.

E anche fuori dai mezzi, cominci a muoverti. Di gattonare non se ne parla: ti butti pancia a terra e cerchi di nuotare (o scivolare come un pinguino, ancora devo capirlo). Però da seduto ti slanci in avanti e riesci a spostarti un po' col sedere: ti aggrappi e cerchi di tirarti in piedi, cosa che ovviamente ancora non puoi fare. E afferri e mangi, dobbiamo ormai stare attentissimi. E che forza!

In questi giorni di quarantena, bisogna trovare le note positive: il fatto di poter stare tutti assieme e poter vedere i tuoi progressi giorno per giorno è certamente una di queste.

6 marzo - Cambio lettino

E' arrivato il momento di sostituire il lettino: è necessario ormai. Un po' perché il 3 marzo è nata piccola C., una cuginetta acquisita, figlia di amici, che erediterà la culletta; un po' perché ormai non ci stai praticamente più.

E così da stanotte (6 marzo 2020) dormirai in un lettino nuovo, di quelli classici in legno. "Nuovo" si fa per dire: la prima ad usare quel lettino fu la cuginetta N. che ha compiuto 26 anni a gennaio. E da lì, tanti altri cuginetti lo hanno sfruttato: ben 5 cuginetti in tutto.

E sembra nuovo: non potrebbe essere in uno stato migliore nemmeno lo avessimo comprato ieri.

Certo, non sarà un cambiamento così grande, anche perché principalmente dormi nel lettone assieme a noi!

Quindi, via con la prima nanna nel nuovo lettino.

mercoledì 18 marzo 2020

Genitori al tempo del Corona Virus

E' iniziata come una notizia tra tante, in Cina, la diffusione di questo virus rognoso e particolarmente virulento. Poi la diffusione è uscita dalla Cina e si è diffusa in Asia, poi... l'Europa e ovviamente l'Italia.

La preoccupazione è salita con il numero dei contagi: prima decine, poi centinaia, ora migliaia...

L'azienda di papà M., bisogna dire, che si è mossa con buon anticipo e così è già dal 24 febbraio, succede che lavoro da casa. Mamma T. è a casa in maternità e quindi eccoci qua, tutti insieme, 24 ore al giorno. E finalmente anche papà si gode piccolo M. al 100%.

Se questo virus non fosse quello che è, e cioè una malattia che può essere molto grave e che sta fermando il mondo, provocando purtroppo molti morti, ci sarebbero certo molti aspetti positivi da considerare. Ormai da settimane, l'auto viene usata pochissimo: abbiamo riscoperto dei negozi qui attorno, passeggiate rare, ma piacevoli e per fortuna c'è un giardino dove piccolo M. proprio oggi ha scoperto la terra e l'erba.

I cambiamenti di piccolo M. sono sempre rapidissimi. Purtroppo la piscina è sospesa... ma non per questo non sta in acqua: certo, è l'acqua di una piccola vaschetta verticale, in cui può stare seduto. Poi abbiamo introdotto colazione e merenda, con biscotto, yogurt e frutta.

Siamo ancora un po' in difficoltà sul gattonamento, ma ora ha imparato ad aggrapparsi e trascinare il sedere. Batte le mani sul tavolo (e in genere su qualunque superficie).

A volte penso senta la nostra preoccupazione: qualche volta è più nervoso e richiede molte attenzioni. Abbiamo introdotto per il pranzo il macro Goal, che gli fa fare una cacca un po' più morbida: tuttavia, ora si è preso l'abitudine di farla preferibilmene nel lavandino, in braccio a mamma e con papà che lo aiuta, schiacciandogli il pancino.

Veder crescere piccolo M. è una continua sequenza di soddisfazioni, ma anche di traguardi attesi: al momento, ad esempio, ne abbiamo 3.

1 - Gattonare o comunque spostarsi autonomamente
2 - Fare cacca da solo
3 - Non passare la notte nel lettone attaccato al seno

La n° 3, in particolare, probabilmente la inizieremo questa notte: augurateci buona fortuna!

Aggiornamenti sviluppi

È quasi impossibile stare dietro a tutti gli sviluppi del micro nano. Troppi e troppo rapidi e noi troppo occupati e lenti per tenerne traccia giorno per giorno.

Cerchiamo di andare con ordine, partendo dalla prima pappa: 
il 15 febbraio, dopo la piscina, Piccolo M. ha fatto la sua prima vera pappa, per pranzo, a base di brodo vegetale di patata, carota e zucchina, farina di mais e tapioca, olio e parmigiano. Papà finalmente ha potuto sfamare il suo piccolo e sentirsi quindi più utile della data di scadenza sul barattolo della Nutella. 
E come a celebrare questa tappa, nel pomeriggio ha scoperto il gioco del cucù: nascondendo la faccia con la sua giacca, mentre eravamo in macchina. La giornata è stata ricca di esperienze, compresa la prima immersione completa in piscina! Piccolo M. ha messo la testa sotto l'acqua per alcuni secondi.

Il 16 febbraio ha fatto il suo primo giro sul "balla balla": una sottospecie di altalena, da attaccare allo stipite della porta, in modo che il micro nano possa sperimentare una posizione quasi eretta, sebbene ben imbragato in una comoda seduta. E ha sperimentato anche il girello: tutti i giochi targati Nonni SPA. Inoltre ha scoperto di poter giocare a cucù con qualsiasi coperta, maglia, tappeto che gli capitasse a tiro.

Il 17 febbraio oltre al pranzo abbiamo introdotto anche la cena: una ricca cena a base di verdure passate, quelle usate per il brodo del pranzo.

Ma forse l'alimentazione così improvvisa, diversa dal solo latte della mamma, ha provocato qualche scompenso: infatti, Piccolo M. è improvvisamente diventato stitico. Il 25 febbraio ha spinto tantissimo e ha fatto una cacchina super super dura. E siccome le sfighe non vengono mai da sole, il 26 febbraio gli è toccato il secondo richiamo del vaccino della meningite. Il piccolo ometto è stato bravissimo e dopo aver pianto qualche secondo, si è subito calmato, una volta in braccio a papà e mamma. E siccome le sfighe, oltre a non essere mai da sole, amano proprio la compagnia, lo stesso giorno abbiamo dovuto ricorrere alla peretta, per calmare un po' il mal di pancia di Piccolo M.


Lallazione, comunicazione, coscienza di sé

Chissà cosa racconta.
E' da pochi giorni che piccolo M. racconta. Cosa non si sa, però racconta.

Il termine tecnico è "lallazione", nella pratica una serie di suoni sillabici tipo "ma-ma", "pa-pa", "prrrr", "aaahh". Sembra sia quel momento in cui piccolo M. inizia a capire di essere un soggetto a sé stante e pertanto desidera comunicare.

E Piccolo M. comunica un sacco. Chiede, pretende addirittura: sta tirando fuori un caratterino niente male.

Ovviamente, capire di essere un soggetto separato dalla sua mamma, ha aperto le porte anche alle prime insicurezze. Il bisogno di comunicare è anche quello di essere considerato, guardato, di avere sempre noi nel suo campo visivo. La mamma soprattutto, ma ora anche il papà. 

Anche il papà infatti sembra diventare importante. E papà questa cosa la gradisce enormemente...