venerdì 24 luglio 2020

Scalini in discesa

E dopo varie prove, piccolo M. ha imparato, qui al mare, a fare le scale anche in giù.

Ieri c'è riuscito per la prima volta: si è girato, ha spinto i piedini indietro e si è calato dal gradino che separa la cucina dal salotto. Oggi di nuovo con i gradini del bagno

lunedì 6 luglio 2020

10 mesi, ormai siamo degli ometti

Piccolo M. oggi compie 10 mesi e, come spesso accade quando arriva il suo complimese, sembra aver fatto uno scatto di crescita in un paio di notti. E ci sono state delle notti un po' turbolente per la verità: sabato, complice forse la luna piena, il marmocchio è stato molto sveglio, mettendo a dura prova la pazienza di mamma e papà. Solo il biberon delle 5.00 l'ha calmato. Chissà, forse aveva fame a causa proprio dello scatto di crescita e non ce ne siamo accorti.

Fatto sta che il mattino successivo sembrava ancora più grande: non solo fisicamente, ma anche cognitivamente. Un sacco di chiacchiere e di nuovi versi, uniti alla solita motricità irrefrenabile. Il piccolo cinghiale galoppante ora ama fare i percorsi: sotto il tavolo, gira intorno alle sedie, rincorre le sue palline colorate.

Tra le cose nuove che fa, c'è la chiusura dei barattoli: è affascinato dai tappi, vuole farseli dare a tutti i costi, della fruttina, dell'acqua, e poi cerca di rimetterlo sul contenitore per chiuderlo. Manca ancora un po' di precisione, ma l'intenzione c'è.

Ha la passione per la lavastoviglie: quando la vede aperta o sente il rumore dei piatti che vi vengono riposti, parte al galoppo per venirci a giocare e, quando è il momento, ci aiuta a chiuderla. E riesce da solo a spingere lo sportello!

Quando poi piega la testa di lato, per guardarci in faccia e attirare la nostra attenzione, fa morire dal ridere. Lo ha fatto anche ieri, con i nonni di C.. Siamo andati a trovarli e piccolo M. è stato davvero fantastico. Ha giocato, mangiato come un cinghialino, dormito e rigiocato. Insomma, davvero una bellissima giornata. E stanotte ha dormito molto meglio del solito, facendo pochi risvegli e delle lunghe nanne, sia nel lettino che nel lettone di mamma e papà.

Questa sua fisicità ci stupisce ogni volta: ha una forza fisica incredibile e sempre di più manifesta il desiderio di camminare. Ormai, se mamma o papà gli tengono le manine, cammina facilmente: gli manca solo il primo passo da solo, poi è fatta. Noi, come sempre, non gli mettiamo fretta: deciderà lui, quando si sentirà pronto.

Ormai dice mamma e papà e inizia a fare anche dei bei capriccetti: insomma siamo nel bel pieno dello sviluppo del nostro piccolo ometto.