Piccolo M. oggi compie 10 mesi e, come spesso accade quando arriva il suo complimese, sembra aver fatto uno scatto di crescita in un paio di notti. E ci sono state delle notti un po' turbolente per la verità: sabato, complice forse la luna piena, il marmocchio è stato molto sveglio, mettendo a dura prova la pazienza di mamma e papà. Solo il biberon delle 5.00 l'ha calmato. Chissà, forse aveva fame a causa proprio dello scatto di crescita e non ce ne siamo accorti.
Fatto sta che il mattino successivo sembrava ancora più grande: non solo fisicamente, ma anche cognitivamente. Un sacco di chiacchiere e di nuovi versi, uniti alla solita motricità irrefrenabile. Il piccolo cinghiale galoppante ora ama fare i percorsi: sotto il tavolo, gira intorno alle sedie, rincorre le sue palline colorate.
Tra le cose nuove che fa, c'è la chiusura dei barattoli: è affascinato dai tappi, vuole farseli dare a tutti i costi, della fruttina, dell'acqua, e poi cerca di rimetterlo sul contenitore per chiuderlo. Manca ancora un po' di precisione, ma l'intenzione c'è.
Ha la passione per la lavastoviglie: quando la vede aperta o sente il rumore dei piatti che vi vengono riposti, parte al galoppo per venirci a giocare e, quando è il momento, ci aiuta a chiuderla. E riesce da solo a spingere lo sportello!
Quando poi piega la testa di lato, per guardarci in faccia e attirare la nostra attenzione, fa morire dal ridere. Lo ha fatto anche ieri, con i nonni di C.. Siamo andati a trovarli e piccolo M. è stato davvero fantastico. Ha giocato, mangiato come un cinghialino, dormito e rigiocato. Insomma, davvero una bellissima giornata. E stanotte ha dormito molto meglio del solito, facendo pochi risvegli e delle lunghe nanne, sia nel lettino che nel lettone di mamma e papà.
Questa sua fisicità ci stupisce ogni volta: ha una forza fisica incredibile e sempre di più manifesta il desiderio di camminare. Ormai, se mamma o papà gli tengono le manine, cammina facilmente: gli manca solo il primo passo da solo, poi è fatta. Noi, come sempre, non gli mettiamo fretta: deciderà lui, quando si sentirà pronto.
Ormai dice mamma e papà e inizia a fare anche dei bei capriccetti: insomma siamo nel bel pieno dello sviluppo del nostro piccolo ometto.
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